Verona. Nelle grotte di Quinzano c'erano fabbriche di guerra. Lo
afferma il regista e documentarista Mauro Quattrina (autore di numerose
mostre e filmati sulla seconda guerra mondiale) che sta concludendo un
nuovo lavoro di ricerca dedicato alle «Tunnel factories» ovvero le
fabbriche in galleria studiate dai tedeschi nel periodo bellico, anche
nel territorio scaligero.
«A Quinzano», spiega Quattrina, «in una
galleria di 2.000 metri quadrati c'era una produzione di componenti
aeronautiche mentre le grotte di Avesa dovevano essere usata per
costruire materiali per la marina e per lavorazioni chimiche».
Fabbricazioni belliche anche a Negarine.
L'esigenza di trovare aree
produttive alternative, decentrate e sicure, era nata dall'inasprimento
dell'offensiva del Bomber command britannico e dall'ottava Forza aerea
americana.
Entrambe avevano organizzato bombardamenti a tappeto
nelle zone tedesche tradizionalmente deputate alla fabbricazione
bellica. Era così nata l'esigenza di siti alternativi, meglio se
sotterranei, in grotta, dove continuare la produzione bellica. C'erano
anche attente valutazioni logistiche. «Da via Mameli, vicinissima a
Quinzano ed Avesa, passava la linea ferroviaria Verona-Caprino, che
permetteva un primo spostamento dei pezzi bellici in Val d'Adige e
successivamente in Germania», spiega Quattrina
Il documentario
dedicato ai luoghi di produzione di armi segrete e convenzionali
costruite nelle gallerie verrà illustrato nel dettaglio domani,
domenica, con una conferenza itinerante che partirà da Peschiera alle 9,
risalendo poi la costa gardesana veronese fino al Trentino. «Le
grotte», sottolinea Quattrina, «erano una località molto ricercata dai
tedeschi perché naturalmente protette dai bombardamenti
anglo-americani».
La ricerca del regista veronese vuole dimostrare
che nelle fabbriche in grotta vennero costruite munizioni, armi, motori
di aerei, strutture aeronautiche, cuscinetti a sfera, materiale di
marina e molto altro ancora, anche con la collaborazione di famose
fabbriche italiane.
Tratto da "L'Arena" del 24/10/2010

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