LINEE GUIDA PER LA PULIZIA DEI REPERTI CON L'ACIDO OSSALICO
Questa breve guida si propone di essere un piccolo aiuto nelle operazioni di pulizia con l'uso dell'acido ossalico dei reperti che vengono rinvenuti con maggiore frequenza sui luoghi di battaglia.
PULIZIA
CON ACIDO OSSALICO
Quando utilizzare l'acido ossalico
L'acido ossalico è adatto per la pulizia di:
- Oggetti che presentano vernice sotto lo strato superficiale di ruggine.
- Foderi di baionette.
- scatolette alimentari con evidente litografia sottostante.
- posate zincate.
- scatolette si grasso o altro con evidente litografia sottostante.
- alcune tipologie di bombe a mano.
- oggetti stagnati o zincati come gavette, bicchieri, gavettini, borracce, contenitori
- elmetti
- alcuni bicchieri shrapnell solo nei casi di ottima conservazione del bicchiere (parete liscia, ruggine superficiale, tracce evidenti di vernice sottostante)
- attrezzi da lavoro verniciati quali badiletti, gravine, gravinette, pale e badili. Anche in questo caso è fondamentale l'ottima consrvazione iniziale dell'oggetto da trattare.

L'acido ossalico non è adatto per pulire:
- pezzi di ferro
- armi
- oggetti smaltati (esempio smalti austriaci del periodo inerente alla Prima Guerra Mondiale)
- baionette
- alcune tipologie di bombe a mano
- reperti che non presentavano al suo tempo vernice, zincatura o litografia.
Questo non significa che l'oggetto non verrà pulito, ma secondo il mio parere in questi oggetti è più proficuo e meno dispendioso agire con altri interventi di tipo meccanico (spazzole), chimico (acidi più aggressivi o aceto) oppure con processi elettrolitici (elettrolisi).
In alcuni casi, su queste tipologie di oggetti, si potrebbe utilizzare in un primo momento l'acido ossalico per rimuovere la ruggine superficiale e poi intervenire meccanicamente, ma potrebbe rivelarsi uno spreco di acido e di soldi.
PRECAUZIONI E STRUMENTI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE:
- mascherina protettiva per le vie respiratorie in modo tale da evitare
l'inalazione dei vapori nocivi sprigionati dalla soluzione
ossalico/acqua calda ed evitare seri danni renali.
- guanti di gomma: anche se l'ossalico non è fortemente aggressivo per la pelle, è pur sempre un acido,quindi è consigliato usare sempre i guanti in gomma.
- occhiali protettivi: obbligatori quando si maneggia l'ossalico, dato che anche un piccolo spruzzo accidentale può causare seri danni oculari!!!
- guanti di gomma: anche se l'ossalico non è fortemente aggressivo per la pelle, è pur sempre un acido,quindi è consigliato usare sempre i guanti in gomma.
- occhiali protettivi: obbligatori quando si maneggia l'ossalico, dato che anche un piccolo spruzzo accidentale può causare seri danni oculari!!!
PROCEDURA DI PULIZIA
- Effettuare una prima pulizia al fine di togliere il terriccio, utilizzando acqua
corrente e pennello/spazzolino;
- Al fine di ottenere un risultato
finale ottimale, consiglio di immergere il pezzo da trattare in acqua
per almeno 3 giorni in modo tale da ammorbidire la ruggine
superficiale e rimuovere gli eventuali residui di terra. Ogni giorno
bisogna spazzolare l'oggetto energeticamente per rimuovere la ruggine
ammorbidita, e cosi via per almeno 3 giorni ;
- Una volta
terminata questa fase preparatoria,asciugare
l'oggetto prima di immergerlo nella soluzione acqua/ossalico ;
- Successivamente
prendere una bacinella e riempirla con acqua calda ;
- Versare al suo
interno l' ACIDO OSSALICO ( un cucchiaio da cucina per 1 litro d'acqua
circa) ;
- Lasciare in amollo
il pezzo ;
- Ogni 30-60 minuti
estrarre il reperto e pulirlo con uno spazzolino o pennello (con
setole morbide) sotto acqua corrente ;
- Se non ancora sufficente ad ottenere un risultato soddisfacente,
ripetere le operazioni di immersione ricordandosi di rimettere acqua
calda e acido ad ogni nuova immersione ;
- Quando l'acqua
diventa di colore giallo verdognolo, significa che l'acido ossalico è
esausto e non è più in grado di reagire con l'ossido.
Lasciare
l'oggetto in immersione ora è molto rischioso perchè l'acido tende
a depositarsi e formare una sgradevole patina giallastra difficile da
togliere poi.
Arrivati a questo punto, bisogna quindi estrarre
l'oggetto, solita spazzolatina leggera e se non si è ancora
soddisfatti,ritenendo che la ruggine possa ancora celare qualcosa, ripetere il
ciclo creando una nuova soluzione d'acqua e ossalico ;
- Preparare una
soluzione basica di acqua e bicarbonato (1 cucchiaio da minestra per
litro d'acqua) e immergere il reperto per almeno 15 minuti. Cosi
facendo si blocca l'azione acida dell'ossalico e si eviterà la
formazione di patine da deposito ;
- Una volta pulito
lasciare asciugare all'aria aperta il reperto;
TRATTAMENTO
CONSERVATIVO
Una volta asciugato l'oggetto è obbligatorio trattare il reperto con prodotti antiruggine o di rivestimento/protezione per i seguenti motivi:
- risaltare i colori resi opachi dall'acido ossalico
- proteggere il reperto da ossidazioni future
Prodotti molto validi ed economici possono essere:
- vernice trasparente spray: Si può trovare in ferramenta o nei colorifici in bomboletta spray in forma acrilica o sintetica. Esiste sia opaca che lucida (in questo caso per risaltare alla perfezione i disegni delle scatolette alimentari, ma troppo brillante per bombe a mano od elmetti (per i quali consiglio la vernice opaca). Essa riveste completamente l'oggetto creando un film protettivo che non permette all'ossigeno di penetrare e quindi di ossidare. Applicare in modo omogeneo evitando ristagni e lasciare asciugare.
- lacca per capelli: valida sostituta della vernice trasparente spray, adatta soprattutto per le scatolette alimentari.
- olio di vaselina: applicare a pennello sul reperto e lasciare asciugare. Risalta bene il colore lasciando il giusto grado di opaco.
- cera d'api o cera microcristallina.
- olii antiruggine: da usare in caso di scarso risultato con acido ossalico (olio per armi da fuoco, Owatrol, ecc).

